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Ancora un tentativo per il duo transcontinentale Almost Charlie, l’arrangiatore tedesco Dick Homuth e il paroliere statunitense Charlie Manson: “A Different Kind Of Here” – seguito di “Tomorrow’s Yesterday[1]” (2012) – ad oggi il loro album col maggior scarto di tempo e la maggior lavorazione.

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E’ un altro piccolo canzoniere folk-pop che importa altri piacevoli stereotipi: la ballata sfumata di Elliott Smith[2] (“Shadow Boy”), la filastrocca alla Robyn Hitchcock[3] con tutta una compostezza classicheggiante (“Defective”, “Ambivalent”, le quasi country-pop “Gold” e “Waiting”), una verve danzante in pieno stile Belle And Sebastian[4] (“The Sadness Of The Snow That Falls In May”).
A stagliarsi, per azzardo, sono il passo macabro di “Robot” e soprattutto “The Loliness Of Shark”, l’unica a manifestare un minimo di grandeur psichedelica. E solo alla conclusione, la dedica amorosa di “I’ll Still Be Missing You”, spetta l’unico momento di chitarra distorta.

Dopo tre dischi lunghi e più di un decennio di attività, finalmente Homuth fa quadrare preziosismo da camera, beatlesismo[5] tarda maniera e patetismo innocente, anche nell’organizzare a puntino le poesiole sempliciotte eppure non così banali del compare, non dimenticandosi la spontaneità. Il cocktail sa anche di tappo, ma le melodie, tanto leggere quanto pensose (miglior esempio: una title track che negli accordi riecheggia la “Lamia” dei Genesis[6]), crescono benino con gli ascolti.

(12/02/2018)

References

  1. ^ Tomorrow’s Yesterday (www.ondarock.it)
  2. ^ Elliott Smith (www.ondarock.it)
  3. ^ Robyn Hitchcock (www.ondarock.it)
  4. ^ Belle And Sebastian (www.ondarock.it)
  5. ^ beatlesismo (www.ondarock.it)
  6. ^ Genesis (www.ondarock.it)

Ondarock

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