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Se quegli occhi scuri rimangono nel cuore dello spettatore, se quella pelle squamosa s’illumina quando lui si emoziona, se Sally Hawkins può in modo credibile (sempre di fantasy parliamo) innamorarsi dell’uomo pesce è anche grazie a lui: Luca Nemolato, Concept Artist italiano che ha collaborato con il mago degli effetti speciali, Shane Mahan, per il film da 13 candidature all’Oscar The Shape of Water – La forma dell’acqua. Napoletano, diplomato al liceo artistico (“purtroppo sono stato sempre molto insoddisfatto della formazione ricevuta a causa di professori con nessuna esperienza in campo professionale”), Nemolato ha 26 anni e già 7 di vita da espatriato quando, subito dopo il liceo, si è imbarcato per questa avventura. Prima iscrivendosi alla Gnomon School of VFX (scuola di effetti visivi) di Los Angeles e poi macinando un lavoro dietro l’altro: le serie Westworld e Shadow Hunters, C’era una volta, i film I Guardiani della Galassia vol. 2, The Hunger Games: Il canto della rivolta – Parte 2, Power Rangers, il videogame Middle Earth: Shadow of War solo per citarne alcuni.
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