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Intervistato da Il Resto del Carlino, il Maestro di Pavana ha ricordato Caludio Lolli, il cantautore[1] scomparso lo scorso 17 agosto all’età di 68 anni[2]. Fu lo stesso Francesco Guccini a portare il collega alla EMI, etichetta per la quale Lolli firmò pur – come racconta la voce di “La locomotiva” – con qualche perplessità:

“(…) Claudio aveva una sana ossessione per l’egemonia dei padroni, da combattere a tutti i costi. E, per lui, quelli della EMI, una multinazionale, erano semplicemente dei padroni. Così, dopo il grande successo di ‘Ho visto anche degli zingari felici’, rescisse il contratto, per firmarne uno con una casa discografica indipendente, la Ultima Spiaggia, quella di Ricky Gianco e di Enzo Jannacci (…)”

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Riguardo le visioni politiche:

“Tra me e Claudio c’è sempre stato un gioco, un piccolo scherzo privato che era diventato un tormentone delle nostre conversazioni. Chi di noi due era più di sinistra? Lolli, naturalmente, al cui confronto io passavo per un conservatore. Ma, come gli ricordavo ogni volta, esiste sempre qualcuno più a sinistra di noi…, per quanto noi ci sforziamo di essere rivoluzionari”

Guccini ha definito “bellissimi, di una intensa poetica popolare” i testi di Lolli, dicendo di apprezzare moltissimo, nelle sue canzoni, anche la musica, inquadrata come “pura avanguardia, ricerca, sperimentazione, una capacità rara di far convivere, nella stessa canzone, il rock progressive, il folk e il jazz”, tanto da far sembrare “semplicissime” le “trame sonore” delle canzoni di Guccini.

References

  1. ^ cantautore (www.rockol.it)
  2. ^ scomparso lo scorso 17 agosto all’età di 68 anni (www.rockol.it)

Rockol Music News

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