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Boom di ascolti per i primi due episodi della nuova serie de Il commissario Montalbano in onda ieri sera su Rai1: gli episodi hanno conquistato il 45,1 di share con 11 milioni 386mila spettatori.

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Pasquano è vivo e lotta insieme a noi ed è “incazzatissimo perché gli chiudono un mese la sala di poker”. In ‘La giostra degli scambi’, primo dei due nuovi episodi di ‘Il commissario Montalbano’, in onda ieri su RaiUno, la citazione è una sorpresa. In effetti i fan più accorti aspettavano – col fucile spianato – di capire in che modo sarebbe stato sostituito il personaggio amatissimo del medico legale burbero e ghiotto di cannoli al quale il commissario, se aveva qualche dubbio, rompeva i cabbasisi ottenendo preziosi consigli e sonore “sfanculate”. Purtroppo l’attore che lo interpretava, Marcello Perracchio, è morto l’estate scorsa a 79 anni ed era già malato a inizio riprese. Che fare? Semplice: niente. Pasquano c’è. Evocato e invisibile, come la moglie del tenente Colombo. Ma insostituibile.

Montalbano record per “la giostra degli scambi”: 11,5 milioni davanti alla tv 
Inventarsene un altro sarebbe stata una follia, gli autori lo sanno. Applausi social alla scelta di tenerlo vivo per fiction. Su Twitter omaggi continui, quasi un topic nel topic #Montalbano (subito trend, a pochi minuti dall’inizio). Sarà per questo che il ritorno del capo della scientifica Jacomuzzi è stato accolto con una certa circospezione, nel timore che il personaggio (l’attore Giovanni Guardiano), già presente in ‘Il ladro di merendine’ e rientrato dopo un periodo all’estero, fosse lì per sostituire Pasquano. Invece no, lui è e resta il medico legale. Solo che Montalbano non lo vuole disturbare, tutto qua. 
Non si vede ma c’è ancora. #Pasquano #Montalbano pic.twitter.com/QGY4FoqbWX— MicheleNania (@michelesicily) 12 febbraio 2018
Se a #Pasquano avessero chiuso la sua casa di poker sarebbe morto davvero. Invece ci piace sapere che sia ancora tra noi. #Montalbano— MatteoAndreoni (@MatteoAndreoni) 12 febbraio 2018
Un ritorno attesissimo per la fiction diretta da Alberto Sironi, prodotta da Palomar. Entusiasmo e partecipazione del pubblico, costretto a scervellarsi di fronte a una storia assai complessa di donne, seduttori, rapimenti, ammazzatine, false piste, passioni e gelosie. Con una scena criticata da alcuni perché giudicata eccessivamente violenta, quella dello strangolamento di una donna, nuda nel proprio letto, sorpresa di notte dall’assassino.
 
E’ piaciuto Fabrizio Bentivoglio, guest star nell’inedito ruolo di siciliano: è Giorgio Bonfiglio, uno di quegli uomini piacenti ma ormai in età, che non si rassegnano e s’innamorano di ragazze bellissime e più giovani che poi però scappano col coetaneo. Accanto a Luca Zingaretti gli straordinari protagonisti di sempre, primi fra tutti Cesare Bocci / Mimì, Peppino Mazzotta / Fazio, Angelo Russo per un Catarella in grandissimo spolvero: “Pronto, disturbo dottore?”, “No, stavo giocando a ping pong”; “Gioca da solo dottore?”, “Sì, corro da una parte all’altra”, “Quant’è bravo dottore…”.
Bene… l’omaggio a #Pasquano ci stava… #Montalbano— Matteo Bottari (@MatteoBottari) 12 febbraio 2018
‘La giostra degli scambi’ è ispirato al romanzo omonimo di Andrea Camilleri pubblicato da Sellerio nel 2015 mentre il prossimo episodio, ‘Amore’, in onda lunedì 19 febbraio, è tratto invece dai racconti delle raccolte ‘Un mese con Montalbano’ (Sellerio) e ‘Gli arancini di Montalbano’ (Mondadori). Una curiosità, l’anno prossimo saranno vent’anni dal debutto in tv del commissario: ‘Il ladro di merendine’, primo film della serie, andò in onda il 6 maggio 1999 su RaiDue. 

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