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È morto a 81 anni il regista premio Oscar John G. Avildsen. Aveva diretto il primo film Rocky (ma anche il quinto) e la serie Karate Kid. Avildsen, secondo quanto comunicato dal figlio Anthony, è morto ieri al Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, a seguito di un cancro al pancreas. Sui social il ricordo di Sylvester Stallone che grazie a quel film (scritto dallo stesso Sly in tre giorni con una penna bic) divenne una star: “Il grande regista John G. Avildsen che ha vinto un Oscar per aver diretto Rocky! R. I. P. Sono sicuro che girerai dei capolavori in paradiso. Grazie Sly”.
 
The great director John G. Avildsen Who won the Oscar for directing Rocky! R. I. P. I’m sure you will soon be directing Hits in Heaven- Thank you , SlyUn post condiviso da Sly Stallone (@officialslystallone) in data:  
Nel 1976 aveva vinto la più ambita statuetta del cinema grazie alla celeberrima pellicola che aveva dato il via alla saga del pugile italoamericano, Rocky Balboa. Interpretato da Sylvester Stallone, il boxeur di Philadelphia è diventato sicuramente uno dei personaggi più noti della storia del cinema americano. Un film girato a basso costo in soli 28 giorni. Per prepararsi l’attore, con un passato di guardiano dello Zoo di Central Park, di maschera del cinema e di porno attore (il film uscì anche in Italia dopo il successo di Rocky con il titolo di Stallone italiano), per cinque mesi si era allenato sei ore al giorno per diventare un vero boxeur. I primi incontri di Stallone con Avildsen erano stati per audizioni a film che il regista stava girando e che Stallone non passò poi arrivò questo copione: “lo lessi e lo trovai affascinante e romantico, un bellissimo personaggio da studiare e persino divertente – aveva raccontato qualche anno fa il regista in un’intervista – Ci divertimmo molto a girare il film, non avevamo idea che stavamo dando vita ad una saga. Pensavamo che saremmo finiti in cinema di seconda visione, in qualche drive-in dell’Arkansas; non avremmo mai immaginato il successo che ha avuto”.
film girato a basso costo in soli 28 giorni. Per prepararsi l’attore, con un passato di guardiano dello Zoo di Central Park, di maschera del cinema e di porno attore (il film uscì anche in Italia dopo il successo di Rocky con il titolo di Stallone italiano), per cinque mesi si era allenato sei ore al giorno per diventare un vero boxeur. I primi incontri di Stallone con Avildsen erano stati per audizioni a film che il regista stava girando e che Stallone non passò poi arrivò questo copione: “lo lessi e lo trovai affascinante e romantico, un bellissimo personaggio da studiare e persino divertente – aveva raccontato qualche anno fa il regista in un’intervista – Ci divertimmo molto a girare il film,
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