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Un po’ dramma elisabettiano in maschera, un po’ gioco di specchi psichedelico, un po’ storia di fantasmi “sociali” (superficialmente assimilabile a “The Village” di Shyalaman per temi trattati), “The Myth Of Violet Meek” di Oliver Cherer[1], alla seconda opera solista, è un’opera immersiva, di estremo rigore storiografico (in senso stretto e musicale) da un lato, e di totale suggestione artistica (come tutte le uscite Wayside & Woodland, del resto) dall’altro.
Violet Meek (“umile”, “mansueta”) forse è stata uccisa da un orso, nel bosco, ma ancora prima dalle dicerie: nessuno la conosce direttamente, ma tutti dicono che sia una “poco di buono”, una strega, che si aggiri nuda di notte per il villaggio: è “Poor Violet” a introdurre il personaggio, con la sua melodia alla Fairport Convention[2] e la sua epica elegia in quattro quarti.

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Qualcosa della scrittura del disco ha dell’archetipico (“Oh My Darling Boy” e “Delicate Blooms” prende in prestito dalla tradizione folk), di melodie funzionali a una narrazione (“Bear With Two Backs”, flebile lamento folk), in un parallelo transoceanico, in questo senso, con “Hadestown[3]” di Anais Mitchell[4], tutto sommato simile come temi e atmosfere.
Si avvicendano la ballatona Cave[5]-iana “Violet Says”, la melodia minuta, Cohen[6]-iana di “Valentine”, i Beatles[7] narcolettici di “Trees”, lo slow-folk minaccioso, Talbot[8]-iano di “Slag”: a tenere tutto insieme, l’acuta sensibilità artistica del menestrello Cherer, i suoi arrangiamenti lievi, dissonanti, le sue interpretazioni misurate ma colorite.

È proprio questa sensibilità a mettere in secondo piano, almeno parzialmente, la canonicità dei brani, certamente da apprezzare come non mai come “opera in musica”, più che come album in senso stretto. Anche in questo rimane fedele al suo carattere di musica d’altri tempi, come strumento narrativo, quasi mnemonico e impressionista. Ma rimane comunque un’idea di musica “collaterale” che non potrà piacere a tutti.

(13/10/2017)

References

  1. ^ Oliver Cherer (www.ondarock.it)
  2. ^ Fairport Convention (www.ondarock.it)
  3. ^ Hadestown (www.ondarock.it)
  4. ^ Anais Mitchell (www.ondarock.it)
  5. ^ Cave (www.ondarock.it)
  6. ^ Cohen (www.ondarock.it)
  7. ^ Beatles (www.ondarock.it)
  8. ^ Talbot (www.ondarock.it)

Ondarock

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