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Una gran bella fetta di storia del rap tricolore è nata e fiorita nella Capitale: oggi, con l’hip hop a sbancare nelle classifiche di vendita e con le rime ormai appannaggio del grande pubblico – specie di giovanissimi – risalire fino alle radici di quello che è il fenomeno musicale italiano degli ultimi vent’anni è ancora più importante, perché per capire dove si sta andando è indispensabile sapere da dove si viene. Tommaso Zanello[1], in arte Piotta, la scena romana ha avuto il privilegio di vederela crescere da protagonista, essendone non solo una delle figure di spicco, ma anche l’ideale traghettatore tra la nicchia underground e il grande pubblico.

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A lui, che oggi compie 45 anni, abbiamo chiesto un regalo: quello di farci da guida alla scoperta delle tappe essenziali del rap romano, dalle origini a oggi. Lui, molto gentilmente, ci ha omaggiato di una playlist ragionata (e commentata) dove – in quindici capitoli, più uno – si narra la storia e si fa il punto su quello che è il panorama hip hop della Città Eterna. Dai Flaminio Maphia ad Achille Lauro, da Noyz Narcos a Jesto, da Fritz Da Cat e Ice One a Gemitaiz e Amir, senza dimenticare i grandi Assalti Frontali, ecco – sono parole sue – “il ciclo del rap romano”.

Buon ascolto – e tanti auguri, e grazie, Piotta!

References

  1. ^ Tommaso Zanello (www.rockol.it)

Rockol Music News

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