SHARE

Quello che i Radiohead avrebbero dovuto tenere a Downsview Park, nei pressi di Toronto, la sera del 16 giugno del 2012 avrebbe dovuto essere, più che un concerto, una festa di chiusura del tour nordamericano in supporto all’album “The king of limbs”, uscito un anno prima. Le cose, però, non andarono nel verso giusto: nel pomeriggio, poco prima che Thom Yorke e compagni salissero[1] sul palco per il soundcheck, la struttura crollò. Un membro della crew, il roadie 33enne Scott Johnson[2], perse la vita nell’incidente, travolto dal crollo della volta superiore del palco[3].

Loading...

Il Ministero del Lavoro dell’Ontario, nel 2013, sporse denuncia contro Live Nation, società che organizzava il concerto, e che si difese commentando:

“Sosteniamo che Live Nation e i nostri impiegati hanno fatto tutto il possibile per assicurare la sicurezza di chiunque si trovasse sul palco o vicino al palco coinvolto nel tragico incidente”.

A distanza di cinque anni, però, la causa non è stata ancora chiusa, a causa di ritardi e continui rinvii. L’ultimo è di questi giorni: tutti i precedenti provvedimenti sono stati dichiarati nulli ed è stato disposto un nuovo processo nei confronti di Live Nation e contro le altre parti coinvolte nell’incidente. A riferirlo è Pitchfork, che ha raccolto le indiscrezioni di un procuratore. Il motivo? Il giudice Shaun Nakatsuru della Corte di Giustizia dell’Ontario, che si stava interessando del caso, è stato recentemente nominato membro della Corte Superiore e dunque non può più esprimersi sulla vicenda. La causa, dunque, è stata rimandata, a tempo indeterminato.

Lo scorso ottobre Live Nation aveva chiesto di far cadere le accuse in base alle nuove normative sui ritardi di giudizio dei processi, ma la richiesta era stata respinta dal giudice. L’avvocato della difesa procederà ora con una nuova richiesta: il procuratore fa sapere che è stata fissata un’udienza per la fine di agosto.

Rockol Music News

Loading...

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here