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Guillermo Del Toro ha conquistato pubblico, critica e i premi più ambiti con la sua favola fantasy La forma dell’acqua (The shape of water), tenera e sensuale storia d’amore tra una ragazza muta e una creatura mostruosa, metà uomo e metà pesce. Ma nella sua ventennale e prolifica carriera, il regista messicano non ha mai nascosto la sua passione per tutti i tipi di mostri, che ha portato sul grande schermo in spettacolari e aspre battaglie, dai due Hellboy al primo Pacific Rim. E che ha raccontato anche nei suoi romanzi, tra cui TrollHunters, scritto a quattro mani con Daniel Kraus, diventato una serie animata prodotta da DreamWorks andate in onda con successo su Netflix.
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1 COMMENT

  1. Qual è la battaglia più importante da fare oggi? «Dobbiamo riprenderci la nostra intelligenza, la coscienza, la gioia. Molte persone trans sono contro la patologizzazione della nostra esperienza, ma la confondono con la medicalizzazione che è altra cosa. Uscire dalla patologia attualmente il transessualismo è considerato Disforia di Genere, n.d.r. è una battaglia di tutti ma per essere più efficace dovremmo sforzarci di inserire l’esperienza in una costruzione di senso: se la persona trans richiede interventi medici specialistici è chiaro che quello resta un bisogno, ma dovremmo non confondere quella parte, anche se importante, con tutta la favolosità della vita che va oltre l’aspetto medico. Personalmente non sono mai ricorsa alla chirurgia perché quel sapere, quella logica mi annulla e non l’ho mai fatta mia». (da la bottega del Barbieri &altri) order custom essay

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