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“La follia è stata quella di pensare di venire a girare in America con due classiche star del cinema, due mostri sacri come Helen Mirren e Donald Sutherland” esordisce così Paolo Virzì, con la sua sonora risata che si sente già esplodere fuori della porta della suite dell’hotel di Pretty Woman, il Beverly Wilshire. Il regista italiano è a Los Angeles qui per incontrare un piccolo gruppo di giornalisti stranieri in occasione della prima del suo film Ella & John –  The Leisure Seeker. Una première anticipata dalla Sony Classics, il film doveva uscire nelle sale americane adesso, ma poi è stato posticipato al 9 marzo per evitare “l’intasamento” nei cinema dei filmoni in lizza per gli Oscar (e rischiare un minore visibilità nell’affolata “stagione dei premi”). Una première oltretutto anomala in quanto sponsorizzata dall’Associazione Americana Pensionati (AARP) e preceduta da numerosi inserzioni pubblicitarie su prodotti e assicurazioni mediche per anziani, in linea col tema del film: la storia di una coppia, inseparabili da più di 50 anni; lei, Elle alle prese con la fase terminale di un cancro e lui, John ex professore di letteratura inglese con Alzheimer in stadio avanzato. I due, senza dire niente a nessuno – e lasciando i due figli in preda al panico – partono con il loro camper chiamato The Leisure Seeker (il cercatore di divertimento) per un tragitto on-the-road dalla Pennyslvania alla Florida attraverso gli stati del Sud, per arrivare fino a Key West e alla casa di Hemingway che John aveva sempre sognato di vedere.
 

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